Chiare Lucide Stille – Pacelli

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  • Data di Pubblicazione 5 Luglio 2020

Nel 1941, fu dedicato un saggio di Matteo Glinski denominato "Opera Omnia", dedicato ad Asprilio Pacelli con la trascrizione in notazione moderna e la messa in partitura dei suoi madrigali, ingiustamente caduti nell'oblio; in questo madrigale, in particolare, si fa largo uso dello stile monoritmico di tradizione palestriniana, ma gli accordi sono introdotti dalle singole voci allo stato fondamentale portando con la concatenazione una ricchezza di effetti sonori dalla contrapposizione del maggiore e del minore che si incamminano spontaneamente verso l'assetto tonale. I temi dei brani riguardano anche qui la natura che ci dà degli esempi e delle lezioni di vita straordinarie; già dal titolo troviamo la lucentezza e la semplicità della stilla, sinonimo letterario di goccia che qui è descritta come una di mille stelle che brillano in un cielo possente ma impersonale.

Chiare lucide stille, via più lucenti e belle de le più vaghe stelle, come leggiadramente a mille a mille nel novo ciel, di quello ch'é di stelle più adorno, vago e bello, spuntar vi veggio e distillando al core potenza ugual, ma non uguale amore.....

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