Questa interiezione esprime un sentimento profondo, come stupore, sorpresa, dolore, ecc. Serve in generale anche per rivolgersi all'interlocutore come formula di saluto, addio; noi usiamo questo canto quando nella vita siamo obbligati ad un "estremo saluto". "Eccomi!" è la parola fondamento e sorgente della fede. Essa echeggia misteriosamente nel cielo all'inizio della redenzione: «entrando nel mondo, Cristo dice: Tu non hai voluto né sacrificio né offerta, un corpo invece mi hai preparato. Non hai gradito né olocausti né sacrifici per il peccato. Allora ho detto: Ecco, io vengo - poiché di me sta scritto nel rotolo del libro - per fare, o Dio, la tua volontà» (Eb 10,15).
RIT. ECCOMI, ECCOMI! SIGNORE IO VENGO. ECCOMI, ECCOMI! SI COMPIA IN ME LA TUA VOLONTÀ.
Nel mio Signore ho sperato e su di me s'è chinato, ha dato ascolto al mio grido, m'ha liberato dalla morte.