Sicut Cervus – Palestrina

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  • Data di Pubblicazione 23 Maggio 2020

«Come la cerva anela ai corsi d’acqua, così l’anima mia anela a te, o Dio»: è il celebre versetto del Salmo 42 (41) destinato a riecheggiare nel cuore di ogni cattolico che parteciperà alla Veglia Pasquale del Sabato Santo. Infatti, lo si ritrova inserito tanto nel rito ambrosiano quanto nelle due forme del rito romano. Come è avvenuto per molti secoli, nelle celebrazioni secondo il rito romano antico tale versetto sarà intonato – naturalmente in latino – accompagnando la processione dei ministri al fonte battesimale: «Sicut cervus desiderat ad fontes aquarum, ita desiderat anima mea ad te Deus».

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