Veni de Libano – Spingola

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  • Data di Pubblicazione 4 Luglio 2020

Parole tratte dal Cantico dei Cantici 4, 8, e utilizzate da Dante per esprimere l'invito che uno dei ventiquattro seniori, quello che appunto rappresenta il Cantico, rivolge a Beatrice perché appaia.

Nella liturgia romana l'invito ‛ veni ' e il vocativo ‛ sponsa ' è spesso ripetuto con riferimento alla Madonna o alle sante vergini (Veni, sponsa Christi); i testi musicati dal nostro fondatore si trovano ancora oggi sulle pareti del chiostro della cattedrale di Oporto, rivestite di azulejos (ipico ornamento dell'architettura portoghese e spagnola che consiste in una piastrella di ceramica non molto spessa e con una superficie smaltata e decorata). L'autore ha composto le musiche in occasione della messa nuziale di sua nipote Rosanna, che la nostra corale ha eseguito con enorme piacere....

«Veni de Libano sponsa mea, veni de Libano veni; coronaberis de capite Amana de vertice Sanir et Hermon de cubilibus leonum de montibus pardorum». La sposa si riposa sulla riva del fiume Giordano e sullo sfondo emergono le cime di quattro montagne: Libano, Amana, Sanir ed Hermon; lo sposo la invita ad andare fino ai confini della terra e le regala la corona della vittoria.

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